Poiché la politica condiziona davvero anche le nostre attività lavorative…
Chi non è d’accordo sul fatto che il mondo del lavoro di un Paese è condizionato dal suo sistema politico?
Come condizionano il mondo del lavoro italiano gli uomini politici da noi liberamente eletti? ovvero, come incidono ogni giorno sul nostro benessere economico e su quello delle future generazioni le loro decisioni e non decisioni?
Forse uno solo è il vero peccato mortale che marchia il comportamento di noi lavoratori autonomi ed è un peccato di superbia: il fatto che agiamo come se fosse possibile fare tutto da soli… o peggio, come se fosse vero il proverbio che recita… chi fa da se fa per tre…
Come e dove abbiamo imparato a fare nostro quel proverbio oggi così limitante?
Impariamo a destreggiarci nel mondo della politica! Questo è l’imperativo categorico che dobbiamo fare nostro se vogliamo ottenere il meglio dalle nostre attività lavorative e credetemi!… il mondo del business, della concorrenza, del mercato è davvero molto… molto meno insidioso di quello della politica e vi faccio questo esempio:
- in certi ambienti politici nostrani e non fatevi fuorviare solo dalle apparenze un’azienda in utile viene trattata come se fosse un’azienda inutile… e questo forse perché:
- un’azienda in utile è un organismo sano è quindi autonomo… e questo non consente ai "politici" di mostrare all’esterno quanto sono buoni, come invece possono fare quando si ergono a paladini di categorie deboli o presunte tali.
Ma in tutto questo non ci vedo niente di male se non per il fatto che troppo spesso ciò avviene mettendo i piedi in testa a noi cosidette persone normali e così mi chiedo:
Chi rema contro i lavoratori autonomi giovani o meno che siano?






