“Pezzi di carta”: università e mondo del lavoro
La scorsa settimana mi sono incontrato con un giovane neolaureato il quale era inferocito per come la quasi totalità dei professori universitari gli aveva mancato di rispetto facendogli perdere inutilmente un sacco di tempo.
"Fino a qualche decennio fa i "pezzi di carta" li usavamo per pulirci il culo" .
"Strappiamoci di dosso il giogo mortale del pezzo di carta di qualunque tipo/specie esso sia".
"Riappropriamoci del nostro diritto NATURALE di fare -dentro e fuori il mondo del lavoro- quello che ci piace davvero fare senza pezzi di carta".
"Mandiamo a fare un c**o le lobbies dei pezzi di carta che hanno ASSASSINATO il nostro diritto a fare e VIOLENTATO la nostra voglia di fare".
Queste sono state le considerazioni che questo giovane laureato mi ha fatto e che io vi riporto in forma edulcorata.








Festina lente!